Alle soglie della terza età, una donna si interroga attraverso lo scavo nella memoria e, se possibile, nella propria essenza, per trovare la risposta all’enorme interrogativo: il perché del suo vivere e del dolore.
Chiusa nella sua casa e nel suo giardino, con sofferenza intensa ripercorre le tappe salienti della sua esistenza. Sul filo della memoria ritrova l’infanzia desolata, l’adolescenza piena di aspettative, la vedovanza e la maternità a ventiquattro anni, la durezza del suo lavoro che la costringe lontana dagli affetti ed infine, attraversando il fallimento del suo secondo matrimonio, alla resa dei conti di fronte a se stessa.